domenica 3 maggio 2020

STEP#11 "Ri-scaldare" nella Pandemia ( COVID19 )

Siamo sempre stati abituati a leggere la storia, a ricordarla tramite volti di chi l'ha scritta e date che ne segnano i punti salienti. Ma non siamo stati mai preparati ad esserne i protagonisti, a viverla giorno per giorno e non avere la possibilità di conoscerne subito il finale, magari tramite un riassunto trovato sul web o grazie alla sintesi di un libro.
Oggi 3 Maggio 2020, data che ai posteri sembrerà una qualsiasi, è il Cinquantaseiesimo giorno di Lock-down causa Covid 19 (dall'acronimo inglese COrona VIrus Disease 19): una malattia infettiva respiratoria causata dal virus denominato SARS-CoV-2, un nemico che non è possibile vedere , con cui non è possibile parlare e che per questo è difficile fermare [1].

Illustrazione del virus "SARS-CoV-2" creata dal Centers for Disease Control and Prevention statunitense[2]

Le domande, da quando è iniziato tutto, continuano ad essere tante e l'unica cosa che rimane da fare è informarsi; e proprio nella coltre di informazioni che ormai caratterizza il web appare lampante come tutto sia collegato. Ogni dato o ogni articolo riportato è ricco di contenuti, di parole nuove o che già che conosciamo ma sicuramente con nuove accezioni di significato. In questi termini due sono i temi finora discussi che in qualche modo rendono il verbo "Ri-scaldare" parte integrante di questo nuovo scenario. 

1- Coronavirus, alte temperature e umidità.
"La bella stagione ci darà una mano nel contenere la pandemia da Coronavirus?"

Questa è una tra le tante domande a cui gli scienziati cercano di dare una risposta. Secondo infatti uno studio preliminare condotto dall'università di ricerca "Massachusetts Institute of Technology" si registra come la trasmissione del virus SARS-CoV-2 procede in modo meno sostenuto nei Paesi con un clima mite.
Volendoci basare su dati reali e consultando i risultati riportati dal Social Science Research Network si evidenzia come il 90% dei contagi da COVID-19 sia avvenuto in territori con uno scenario climatico caratterizzato da valori di temperatura comprese tra i 3°C e i 17°C mentre le aree geografiche caratterizzate da temperature medie superiori ai 18°C costituiscono solo il 6% dei contagi totali [3]. Ciò che però va ben inteso è che le temperature più alte non rappresentano un vantaggio in termini di immunità al virus ma in termini di tempo: valori di temperatura più elevati infatti andrebbero a ridurre i tempi di sopravvivenza del virus sulle superfici [4].


Effective Reproductive Number (R-value) of COVID-19 determined by Temp. & Hum in March [5].

Forecast of  Reproductive Number (R-value) of COVID-19 determined by Temp. & Hum in July[6].

2-Effetto lock down: una battuta d'arresto contro il riscaldamento globale.
Per quanto il Coronavirus si sia presentato come un fulmine a ciel sereno, ha mietuto le sue vittime e gli effetti a lungo termine di questa pandemia non lasciano presagire nulla di buono esiste un aspetto che renderebbe vero un antico proverbio: non tutti i mali vengono per nuocere.
Secondo infatti molteplici pareri e analisi, il Covid 19 rappresenta in un certo senso un'opportunità a favore dell'ambiente. 
Dall'articolo di Italy For Climate [7] si nota come a seguito delle restrizioni alla mobilità, alle attività produttive e commerciali si sia registrato per il mese di Marzo un taglio di quasi 6 milioni di tonnellate di CO2 in relazione al crollo dei consumi energetici , ovvero il 17% in meno rispetto al mese di Marzo del 2019. Proseguendo e prendendo in esame il mese di Aprile, in cui il lockdown è entrato a pieno regime, l'Italy for Climate ha invece stimato una riduzione delle emissioni di CO2 pari al 35%, valore molto vicino a quello che dovrebbe essere la riduzione dei gas serra da ottenere in appena un decennio dalla conferenza sul clima di Parigi( COP21) del 2015 [8].

 ll grafico confronta il valore dei consumi energetici con Lockdown a regime rispetto a un periodo normale [9].

Alla luce di queste informazioni appare chiaro che lo sforzo da compiere nei prossimi anni per evitare l'irreparabile ed evitare di cadere in una crisi climatica è immane, ma forse questa è la nostra unica occasione per partire in "pole position".

[1] https://it.wikipedia.org/wiki/COVID-19

[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Orthocoronavirinae

[3]https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=3556998

[4][5][6]https://arxiv.org/ftp/arxiv/papers/2003/2003.05003.pdf

[7][9]http://italyforclimate.org/35-le-emissioni-di-co2-nel-lockdown-lo-stesso-taglio-necessario-al-2030-per-salvare-il-clima/

[8]https://ec.europa.eu/clima/policies/international/negotiations/paris_it







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